MRD / 2016

Tutor: Prof.ssa Anna Rita Guarini, Dott.ssa Irene Della Starza

18 Maggio 2016

All’apertura della riunione è stato presentato un articolo che sottolinea il valore dello studio della MRD nella leucemia acuta linfoide, non solo a livello della gestione clinica dei pazienti ma anche per il vantaggio economico che comporta. Una pubblicazione scritta da economisti, con un linguaggio da addetti ai lavori, ma molto interessante nelle conclusioni.

Health Quality Ontario. Minimal Residual Disease Evaluation in Childhood Acute Lymphoblastic Leukemia: An Economic Analysis. Ont Health Technol Assess Ser. 2016 Mar 8;16(8):1-83. eCollection 2016.

 

Argomenti

Citofluorimetria

  1. Si è discusso delle combinazioni a 8 colori che vengono utilizzate alla diagnosi per poter analizzare la MRD. Si è sottolineato come l’uso del CD99 ha nelle ALL-T di fatto sostituito la valutazione della TdT. Inoltre è stato sottolineato il ruolo diagnostico della combinazione che coinvolge il CD38, coniugato in FITC, per la sua capacità di discriminare tra cellula leucemica CD38 dim o negativa e cellula staminale normale CD38 bright. Viene anche sottolineato il ruolo del CD123, nella valutazione della MRD, per la sua stabilità di espressione nelle ALL-B.
  2. Nel prossimo protocollo avrebbe forse senso analizzare la popolazione leucemica al 15° o 21° giorno per verificare la risposta ai farmaci. Il dato, disponibile nella popolazione pediatrica, non lo è nella casistica degli adulti e potrebbe essere interessante alla luce dei risultati del protocollo 1913, dove alla fine della terapia di induzione lo studio della MRD risulta spesso negativo e non solo in citofluorimetria.
  3. Per il problema di aumentare la sensibilità dei metodi citofluorimetrici (10-4) si potrebbe utilizzare uno strumento a 12 colori, che la Becton Dickinson sembra disponibile a fornirci, permettendo così di ridurre il numero delle combinazioni e di conseguenza aumentare il numero degli eventi da analizzare.
  4. Si è ampiamente discusso il problema della somministrazione del cortisone ai pazienti prima dello studio immunofenotipico, sebbene ci siano segnalazioni della modulazione di alcuni antigeni nei pazienti trattati, non c’è uno studio organico. I Dr. Rossi e Del Principe si mostrano interessati ad organizzare uno studio presso le loro strutture sui pazienti da loro ricoverati e poi condividere con il gruppo i risultati.
  5. La Dott.ssa Del Principe ha introdotto l’argomento dell’utilizzo dei “LYOTUBE” per lo studio della diagnosi e della MRD. Il suo laboratorio sta iniziando una valutazione per verificare eventuali vantaggi. L’esperienza del laboratorio della Ematologia della Sapienza, a questo riguardo, non è stato produttivo. Si discuteranno i risultati.
  6. Si è discusso sul valore di analizzare il liquor cefalorachidiano con metodo citofluorimetrico. Il gruppo di Pisa lo fa regolarmente. E’ importante? Da portare in discussione con i clinici nella riunione generale prevista a Roma il 15-16 Dicembre.
  7. Importante avere dati sulla espressione del CD19 in pazienti in terapia con Blinatumumab. I dati ad oggi sono sporadici, ma la scomparsa (?) dell’espressione del CD19 è ormai riportata in più di un caso.
  8. Avrebbe un senso studiare la presenza di MRD nei compartimenti BM/PBL? Si è discusso dell’aggravio dei costi.
  9. Ha senso studiare doppia cresta? Si è discusso dell’eccessivo aggravio per il laboratorio e per il paziente. Forse però da considerare nel futuro protocollo LAL Ph+ (TKI+Blina) dove l’endpoint primario è la MRD negatività.

 

Biologia Molecolare

  1. Analizzare l’eterogeneità clonale nelle cellule normali e leucemiche ha un valore predittivo come riportato in letteratuta? (Kotrova, Blood 2016)
  2. Analizzare i campioni pre/post-trapianto per evidenziare MRD (Orciuolo).
  3. Analizzare i casi con switch fenotipico per verificare la presenza di cloni
  4. Studio molecolare delle recidive
  5. Altro punto discusso è stato lo studio della MRD nei pazienti con malattia poco leucemizzata. L’analisi viene eseguita solo nei pazienti con una presenza di malattia maggiore o pari al 5% di cellule leucemiche nell’aspirato midollare. In questi casi potrebbe essere importante analizzare la MRD, molecolare naturalmente, utilizzando la biopsia liquida. Si proporrà la raccolta di plasma nel prossimo protocollo.
  6. Sarebbe importante fare uno studio di MRD in NGS. Il gruppo di Pisa ha lo strumento “Illumina”. Quanti casi potremmo avere volendo fare uno studio pilota? (Orciuolo). Si farà una verifica sulla disponibilità di campioni. Si farà una verifica sui laboratori del GIMEMA-NILG per la disponibilità di uno strumento o la possibilità di usufruire della piattaforma di Pisa.

 

Note:

Il gruppo ha interagito e ha partecipato alla discussione attivamente. Sono emerse idee dai singoli partecipanti che saranno tradotte in proposte di progetti che potranno essere presentate al prossimo Campus del Dicembre 2016

Il gruppo è forse un po’ troppo “flow-oriented”, sarebbe importante coinvolgere qualche partecipante interessato a studi molecolari di MRD.

 

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